domenica 27 gennaio 2008

Here comes Djokovic!!!



Una ventata di aria nuova sta spirando nel tennis moderno,la si percepiva da tempo e questo torneo ne ha dato una prova finale.
Novak Djokovic oggi ha conquistato l'Australian open e con esso un pezzo di storia,è lui il primo serbo a vincere un torneo del grande slam,è lui l'uomo destinato a porre un freno al dominio incontrastato di Roger Federer che da quattro anni lascia le briciole ai suoi avversari.
Una finale a tratti bellissima dove il 20enne serbo ha riscattato la sconfitta nella finale U.S. Open pochi mesi fa..
In questa finale è brillata la stella di J.w. Tsonga,la vera sorpresa di questo torneo.

venerdì 25 gennaio 2008

World Tennis


Djokovic,Prove da numero 1.

MELBOURNE (Australia), 25 gennaio 2008 - L'assalto di Roger Federer a Pete Sampras subisce una battuta d'arresto che segue d'un giorno la clamorosa eliminazione di Rafael Nadal per mano del francese Jo Wilfried Tsonga. Il campione dei campioni, l'inconstrastato numero 1 del mondo da 4 anni filati, ha perso in semifinale contro il serbo Novak Djokovic, numero 3 del ranking, che è riuscito ad imporsi addirittura in tre set secchi (7-5 6-3 7-6 in 2 ore e 28 minuti).
ALTI E BASSI - Federer, più abituato di Djokovic a giocare gare del genere, è partito meglio facendosi trovare lucidissimo prima a salvare due palle break e poco dopo a strappare il servizio al serbo nel settimo gioco del primo set. Lo svizzero è salito 5-3 ed ha servito per il set sul 5-4 ma non è riuscito a chiudere. Il Federer che tutti conoscono avrebbe cambiato marcia e invece lo svizzero ha iniziato a sbagliare colpo su colpo uscendo praticamente dal match quando Djokovic ha infilato 8 game su 9, volando 5-1 al secondo. Qui lo svizzero ha avuto una timida reazione recuperando un break ma non il set che Djokovic ha portato a casa per 6-3.
OCCASIONI PERSE - Che fosse una giornata storta lo è si è visto anche nel quarto game del terzo quando Federer ha mancato tre palle break consecutive salvandosi poi per il rotto della cuffia nel game successivo. L'apparente equilibrio è durato fino al tie break che Federer ha cercato di evitare arrivando per due volte al set point sul servizio di Djokovic (6-5). Il serbo però non ha fatto complimenti e li ha annullati con due prime vincenti. Nel tie break Federer è stato avanti di un mini break ma lo ha subito restituito finendo la corsa quando sul match point ha messo in rete un dritto d'attacco.
CHE DJOKOVIC - Magari se lo svizzero avesse avuto più partite nelle gambe (è il primo torneo che gioca dalla finale vinta al Masters di Shanghai il 18 novembre scorso), forse avrebbe anche potuto raddrizzare una partita sicuramente difficile. L'impressione è che Federer centellini la sua preparazione fisica e i tornei da disputare in modo da ottenere il massimo con il minimo sforzo. E il divario tecnico tra lui e il resto del gruppo gli ha sempre dato ragione. Ma ora che Djokovic è maturato, non basta più. Djokovic ha un potenziale tecnico enorme e non ha certo la testa ballerina di Safin (unico prima di Djokovic ad aver battuto Federer negli ultimi 9 slam giocati sul cemento), per cui la rincorsa di Federer a Sampras obbliga ora lo svizzero ad innalzare i giri del proprio motore.
FINE DEI RECORD - Federer non perdeva in semifinale negli slam da quasi 3 anni, da quando al Roland Garros del 2005 fu battuto da Rafael Nadal: da allora lo svizzero era riuscito ad infilarne 10 consecutive stracciando tutti i record possibili del passato. Ora Nadal e Djokovic si avvicinano sensibilmente in classifica a Federer; nel ranking di lunedì prossimo Federer avrà 6630 punti, Nadal 5980 e Djokovic 4865 se perde la finale, 5165 se batte domenica Tsonga.

giovedì 24 gennaio 2008

Parla Moratti




MILANO, 24 gennaio 2008 - "Avremo altre occasioni per battere la Juventus": così il presidente dell'Inter Massimo Moratti, dopo tre giorni di silenzio stampa, ha commentato il pareggio di ieri sera contro i bianconeri, il secondo in questa stagione tra campionato e Coppa Italia. "La partita mi è piaciuta e sono molto contento di come hanno giocato i ragazzi, specialmente i giovani, con un uomo in meno, anche due in certi momenti" ha detto Moratti questa mattina lasciando gli uffici della Saras, l'azienda di famiglia. "È stata buona la prova di Maniche e ottime quelle di Rivas e Pelè" ha aggiunto, ribadendo di aver assistito a una "bella partita".
POLEMICHE - Il numero uno nerazzurro ha invece glissato sulle polemiche sorte negli ultimi giorni sugli arbitraggi e sul silenzio stampa in cui la squadra si era chiusa dopo la rocambolesca vittoria di domenica sul Parma in campionato. "Quali polemiche?" ha chiesto ironicamente e alla domanda se il silenzio imposto alla squadra fosse da considerare rotto, Moratti ha risposto con un semplice "arrivederci", quindi ha salutato ed è andato via.